IL CALCIATORE POLACCO BONIEK PREMIATO NELLA CATEGORIA “SPORT E VITA”

Conosciamo meglio i protagonisti della XXIV edizione del Premio Internazionale Fair Play - Menarini.

Boniek 2Zbigniew Boniek (nato il 3 marzo 1956 a Bydgoszcz in Polonia), detto Zibì, è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore. Giocatore polifunzionale capace di svolgere ruoli principalmente sia da ala destra che da seconda punta, debutta nel calcio professionistico nel 1973. Nell’estate 1982 viene ingaggiato dalla Juventus, club in cui va a comporre una formidabile coppia d’attacco con Platinì, e con il quale ottiene i maggiori successi della propria carriera: uno scudetto, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA e una Coppa dei Campioni. Unico calciatore polacco ad essere stato inserito nella lista FIFA 100, che raccoglie i migliori calciatori viventi, è stato per un lungo periodo vicepresidente della Federazione calcistica della Polonia prima di diventarne presidente nel 2012. A lui va il XXIV Premio Fair Play Menarini nella categoria “Sport e vita”.

Zibì cresce nel settore giovanile del club della sua città natale con cui esordisce tra i professionisti agli inizi degli anni Settanta, militando poi nel Lodz con cui vinse i suoi primi campionati nazionali nel 1981 e nel 1982. Il suo arrivo alla Juventus nel 1982 è oggetto di un vero e proprio intrigo: non essendo andato a buon fine, per motivi economici, l’accordo precedentemente raggiunto con la Roma di Dino Viola, Boniek firma per i bianconeri  di Boniperti il 30 aprile 1982. Al suo arrivo a Torino trova, oltre a sei campioni del mondo, anche Platinì. Pur non essendo un realizzatore prolifico come il francese, Zibì risulta decisivo nei grandi appuntamenti europei della formazione piemontese tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Bello di notte”.

Nel 1985 a Torino, contro il Liverpool campione d'Europa, su di un campo ai limiti della praticabilità a causa della neve, segna una doppietta che consente ai padroni di casa di conquistare la loro prima Supercoppa UEFA. Durante la finale di Coppa dei Campioni 1985 contro i Reds, macchiata dalla strage dell’Heysel, Boniek subisce invece un fallo poco fuori dall'area: valutato valido dal direttore di gara, Boniek procura il calcio di rigore, poi trasformato da Platini, che porta i bianconeri alla prima vittoria nel torneo. In seguito ai tragici fatti della serata, il polacco non ha mai sentito suo quel successo, e all'indomani della partita annuncia di voler devolvere il premio partita(circa 100 milioni di lire lordi) alle famiglie delle vittime.

Nel 1985 si trasferisce alla Roma tra le cui fila vince una Coppa Italia, ma la sua attività agonistica si conclude solo due anni più tardi. Con la nazionale polacca disputa ottanta incontri , di cui sei nel Campionato del Mondo 1982, torneo in cui ottiene il terzo posto. Nel corso della sua carriera ha allenato quattro club italiani e la Nazionale della Polonia nel 2002 durante le qualificazioni agli Europei 2004. Ancora molto noto al grande pubblico polacco, in Italia è stato anche opinionista nelle trasmissioni televisive Replay, Notti Mondiali e 90° Minuto.

Ad aprile 2017 viene eletto nel Comitato Esecutivo UEFA in occasione del Congresso di Helsinki. La sua vita personale si svolge, adesso, prevalentemente in Italia ed è suocero del tennista Vincenzo Santopadre.

Mission

Gli sportivi di alto livello hanno una responsabilità che va ben oltre il fare onore alla maglia che indossano, al club o alla nazione che rappresentano.
Agli occhi dei giovani essi incarnano lo spirito, l’essenza stessa dello sport

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