A PATRICK KLUIVERT IL RICONOSCIMENTO PER “I VALORI SOCIALI DELLO SPORT”

KLUIVERT PatrickConosciamo meglio i protagonisti della XXV edizione del Premio Internazionale Fair Play - Menarini.

Patrick Stephan Kluivert (nato il 1° luglio 1976 ad Amsterdam) è un dirigente, allenatore ed ex calciatore olandese di origini surinamesi. Da sempre considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione, vanta una carriera sportiva giocata tra le fila dei più prestigiosi club dell’Europa, dall’Ajax al Milan, dal Barcellona al Newcastle, passando per il Valencia, il PSV e il Lille. Scelto dalla UEFA come uno degli ambasciatori degli Europei 2020, Kluivert è attualmente responsabile del settore giovanile del Barcellona e commissario tecnico ad interim della Nazionale Curacuense. A Castiglion Fiorentino ritirerà il Premio Fair Play – Menarini nella categoria “I valori sociali dello sport”.

Figlio di un calciatore professionista nato nel Suriname e con madre originaria di Curaçao, Kluivert impara a giocare a calcio per strada. Dopo un’esperienza di un anno nello Schellingwoude, entra nell’Accademia dell’Ajax all’età di 7 anni apprendendo a giocare in tutte le posizioni dell’area centrale del campo: difensore, centromediano, trequartista e centravanti. Subito si distingue dai compagni per tecnica e velocità, oltre che per la sua eccellente intelligenza calcistica, ma il suo carattere viene spesso considerato troppo impulsivo. Cresciuto nel vivaio dell’Ajax, e con un bagaglio di esperienze maturato tra le fila delle formazioni U15, U16 e U17 dei Paesi Bassi, debutta in prima squadra nel 1994, all’età di 18 anni, mettendosi immediatamente in mostra con 18 gol siglati durante il suo campionato d’esordio, tanto da venir subito accostato ai grandi centravanti del passato, da Johan Cruijff a Marco Van Basten. Le ottime prestazioni di cui è artefice guidano, infatti, l’undici di Amsterdam alla conquista della quarta Coppa dei Campioni, la prima vinta dopo il trittico dei tempi di Cruijff. Proprio nella finale di Vienna, contro il Milan di Capello, Kluivert realizza la rete decisiva dell’1-0, pochi minuti prima dello scadere del tempo, diventando così il più giovane marcatore in una finale di Champions League. Quello stesso anno, con l’Ajax, vince anche la Supercoppa UEFa e la Coppa Intercontinentale, oltre al campionato olandese e alla Johan Crujiff Schaal in patria: risultati che lo portano ad aggiudicarsi il Trofeo Bravo e il titolo di “Talento olandese dell’anno 1995”.

Dopo altre due stagioni ad Amsterdam, durante le quali bissa nel 1996 il titolo nazionale, nell’estate 1997 si trasferisce al Milan, ma l’annata, iniziata con grandi aspettative nei suoi confronti, si conclude con un bottino di sole 6 reti in 27 match di campionato: la sua stagione in rossonero si rivela negativa, come quella di tutto il club, colpito da una crisi tra le più buie di tutta la sua storia. Nella stagione successiva, Kluivert parte comunque per il ritiro pre-campionato con il Milan, dopo la disputa di una sola amichevole estiva, viene ceduto al Barcellona, società con cui vince subito il campionato spagnolo. Con la maglia blugrana, l’olandese disputa, infatti, ben 6 stagioni di fila, giocando 167 incontri e mettendo a segno 83 reti: risultati soddisfacenti, ma mai corrispondenti alle aspettative di carriera suscitate negli anni trascorsi nei Paesi Bassi. Dopo una breve parentesi nel Newcastle, torna prima in Spagna, nel Valencia, e poi nei Paesi Bassi dove vince un altro campionato con la maglia del PSV. Prima dell’inizio della stagione 2007-2008 firma con il Lille, squadra militante nella prima divisione francese, promettendo di rilanciarsi dimostrando a tutti di non essere solo un nome. L’annata si chiude, tuttavia, con sole 14 presenze e un contributo di quattro gol e preziosi assist: un’esperienza che lo conduce a lasciare il team e il calcio alla scadenza del contratto.  

A livello di nazionale, esordisce con i Paesi Bassi il 16 novembre 1994, per poi far parte della formazione arancione con la quale segna 40 reti e colleziona 79 presenze partecipando a Euro 1996, Euro 2000, tra le cui fila è stato anche capocannoniere insieme a Milosevic, Euro 2004 e ai Mondiali del 1998. È, invece, il 2008 quando viene reso noto che Kluivert sta prendendo parte al corso della Federazione calcistica olandese per diventare allenatore: un percorso che già a partire dal 18 luglio 2009 lo inserisce nello staff di Louis Van Gaal all‘AZ Alkmaar Zaanstreek. Il sodalizio con Van Gaal prosegue e, dal 2012 al 2014, Kluivert entra a far parte dello staff del CT della Nazionale Olandese. Dopo l’esperienza da commissario tecnico del Curaçao, nel 2016 torna finalmente all’Ajax come allenatore della formazione giovanile, incarico che lascia quasi subito per accettare la nomina a Direttore Sportivo del PSG, ruolo che ricopre fino al 2017. Designato successivamente vice del CT del Camerun, Clarence Seedorf, nel 2019 rientra a Barcellona come responsabile tecnico del settore giovanile, incarico che, da maggio 2021, svolge contemporaneamente a quello di allenatore ad interim della Nazionale curaçuense.

Inserito nella FIFA 100 di Pelé, Kluivert è padre di quattro figli: Justin, Quincy, Ruben e Shane che hanno scelto di seguire le orme del genitore, diventando anche loro calciatori.

 

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Gli sportivi di alto livello hanno una responsabilità che va ben oltre il fare onore alla maglia che indossano, al club o alla nazione che rappresentano.
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